Sommaire

    1. opendata.swiss: una biblioteca digitale al servizio della Svizzera 
    2. Open data by default : l’integrazione dei dati aperti nel diritto svizzero
    3. La Segreteria OGD: il pilastro operativo di opendata.swiss

opendata.swiss: una biblioteca digitale al servizio della Svizzera

Per iniziare la nostra esplorazione di opendata.swiss, scopriamo da dove è nata questa idea, frutto di un’esigenza semplice ma sentita: rendere accessibili i tesori nascosti nei dati pubblici.

Immaginate un Paese disseminato di scrigni invisibili che contengono tesori unici: dati sull’economia, mappe delle montagne, dati sul clima, tabelle sull’istruzione o sulla sanità pubblica. Ma c’è un problema: questi scrigni sono chiusi, sparsi nei magazzini digitali delle amministrazioni pubbliche, dimenticati o semplicemente invisibili alla maggior parte di noi.

Un giorno è nata un’idea: E se questi tesori diventassero accessibili? E se, come in un’immensa biblioteca, queste conoscenze fossero aperte a tutti, in tutta libertà e semplicità? Ben presto, questa semplice idea è diventata una visione condivisa che ha iniziato a prendere forma dal 2009.

2009 – Verso un’amministrazione più trasparente

Nel 2009, nei corridoi delle amministrazioni pubbliche e dei laboratori di innovazione si avverte sempre più chiaramente un’esigenza: aprire i dati pubblici. Non per il semplice piacere di condividerli, ma per rafforzare la trasparenza, favorire l’innovazione e restituire potere alla cittadinanza.

Questo movimento prende piede a livello internazionale e nel 2010, su iniziativa di Barack Obama, gli Stati Uniti lanciano data.gov. Gli open government data (OGD) diventano un simbolo di modernità democratica.

E in Svizzera? Tra il 2010 e il 2013 la Svizzera osserva, impara e scambia opinioni. Il termine «open data» inizia a circolare nelle conferenze, nelle università e nelle istituzioni. Nel 2011 il Consiglio federale lancia il progetto «Libero accesso ai dati pubblici in Svizzera». L’interesse cresce, bisogna agire.

2013 – Portale pilota: un primo passo importante

Nel settembre 2013 a Ginevra, durante la Open Knowledge Conference e insieme a partner come l’UST, swisstopo, MeteoSvizzera e la Biblioteca nazionale svizzera, l’Archivio federale svizzero lancia un portale pilota: opendata.admin.ch.

Nel corso di sei mesi questo portale sperimentale raccoglie per la prima volta una selezione di dataset pubblici. L’obiettivo: testare, imparare e decidere se ampliare il portale per sviluppare una soluzione nazionale.

2014 – Una strategia nazionale: l’impegno della Svizzera

L’esperimento ha esito positivo e il Consiglio federale adotta la Strategia OGD 2014–2018. Uno dei suoi pilastri è creare un portale nazionale permanente, accessibile, ergonomico e unificante. Il sogno di una grande biblioteca digitale svizzera prende forma.

2015 – Attuazione del progetto: la Svizzera agisce

La direzione del progetto «Libero accesso ai dati pubblici in Svizzera»“1viene affidata all’Archivio federale svizzero e si pongono le basi per una piattaforma solida. L’idea non è semplicemente di aprire gli scrigni, ma mettere i tesori in essi contenuti a disposizione di tutti, in perfetto ordine e con spiegazioni chiare.

2016 – Lancio di opendata.swiss: la biblioteca apre le porte

Il 2 febbraio 2016 viene lanciato opendata.swiss, un nuovo portale che subentra al portale pilota opendata.admin.ch e diventa la sala di lettura digitale della Svizzera. L’obiettivo è far sì che in Svizzera i dati delle autorità siano pubblicati in un formato aperto e leggibile elettronicamente, in modo da poter essere riutilizzati liberamente.

Ogni istituzione pubblica (Confederazione, Cantoni e Comuni) può pubblicarvi i propri dati. Tutta la cittadinanza (studenti e persone attive nella ricerca, nel giornalismo e nell’imprenditoria) può trovarli e attingervi liberamente.

2019 – Passaggio di testimone: la collezione si arricchisce

Il portale passa sotto la guida della Segreteria OGD, creata per l’occasione e annessa all’Ufficio federale di statistica. La collezione si arricchisce e il pubblico diventa più ampio. Si passa dalla sperimentazione alla costruzione di un patrimonio comune digitale. Migliaia di dati, ora accessibili, rendono possibili analisi, innovazioni, visualizzazioni, articoli e applicazioni. La Svizzera si racconta in modo diverso, con cifre, mappe e grafici.

Oggi – Un’avventura in continua evoluzione

opendata.swiss è in continua evoluzione per restare al passo coi tempi e si apre a settori d’attualità come l’intelligenza artificiale, la partecipazione della cittadinanza, il data journalism o l’educazione digitale.

In particolare, come autrici di una storia condivisa, le istituzioni e la cittadinanza utilizzano i dati come inchiostro, per conservare una traccia della Svizzera del passato, comprendere meglio il presente e plasmare il futuro


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Open data by default : l’integrazione dei dati aperti nel diritto svizzero 

Il percorso di opendata.swiss è un circolo virtuoso tra visione, legge e operatività. Continuiamo la nostra scoperta concentrandoci sulla base giuridica che fa evolvere il progetto.

Nel 2014 la Svizzera si è impegnata fermamente a favore dei dati aperti, adottando una prima strategia OGD nazionale (la «Strategia 2014–2018») che mirava a rendere i dati pubblici aperti accessibili alla collettività basandosi su un’infrastruttura centrale per la loro pubblicazione. Il lancio del portale opendata.swiss nel 2016 ha segnato un importante passo in avanti, fornendo un punto d’accesso centrale ai dati pubblici svizzeri. Sulla scia di questo impulso, è stata varata una seconda strategia (la «Strategia 2019–2023») che approfondiva gli impegni iniziali. L’obiettivo di questa nuova fase era far sì che i dati creati e gestiti nell’ambito dell’adempimento dei compiti legali delle amministrazioni pubbliche fossero pubblicati gratuitamente, tempestivamente, in forma leggibile elettronicamente e in formato aperto. La seconda strategia ha introdotto soprattutto l’idea di ancorare giuridicamente i principi OGD e di generalizzare il libero accesso ai dati.

Le sfide e le soluzioni proposte

Nonostante i progressi compiuti, la pubblicazione e l’utilizzo dei dati pubblici aperti hanno sollevato numerose questioni, in particolare di natura giuridica, etica e organizzativa. Gli ostacoli erano molti: riluttanza delle istituzioni, risorse limitate o preoccupazioni relative alla riservatezza. Per superarli e assicurare la continuità degli sforzi intrapresi, la Segreteria OGD ha elaborato il masterplan OGD 2024–2027. Questo piano d’azione è stato concepito in collaborazione con gli utenti, i fornitori di dati e altri esperti grazie a workshop che hanno riunito rappresentanti degli uffici federali, dei Cantoni, dei Comuni, delle imprese parastatali e della società civile. Gli uffici federali sono stati consultati formalmente per diverse settimane e da questi confronti sono emerse alcuni punti deboli persistenti: la disponibilità solo parziale dei dati pubblici aperti sotto forma di OGD, l’assenza di una cultura dei dati e di governance come ostacolo alla pubblicazione dei dati pubblici aperti, la scarsa familiarità con il principio «open by default» nonché la necessità di migliorare ulteriormente l’accessibilità dei dati e le interazioni tra utenti e fornitori di dati.

Una nuova legge per assicurare l’apertura dei dati

Queste osservazioni hanno costituito le basi del masterplan, che si articola in cinque orientamenti strategici: disponibilità, qualità dei metadati, infrastruttura, sinergie con altri settori nonché interazione tra fornitori e utenti di dati pubblici aperti. Ciascun orientamento è stato tradotto in obiettivi, misure e indicatori al fine di aiutare le unità amministrative federali a familiarizzarsi con i principi fondamentali della strategia Open Government Data. Il masterplan definisce inoltre le priorità di attuazione per l’Amministrazione federale, assicurando al contempo che la Svizzera resti competitiva e allineata agli standard internazionali per quanto riguarda i dati pubblici aperti.

Il 2024 ha segnato una svolta decisiva per il settore degli open government data in Svizzera, sia con l’entrata in vigore della LMeCA, la legge varata dalla Confederazione per guidare la trasformazione digitale del Paese, sia con il lancio simultaneo del masterplan, che ne accompagna l’attuazione. La LMeCA sancisce il principio «open by default», elevando il libero accesso ai dati pubblici a norma di legge. Secondo l’articolo 10 della legge, tutti i dati generati o raccolti dalle autorità devono essere accessibili alla cittadinanza, salvo eccezioni giustificate. La LMeCA fissa un termine di tre anni per consentire alle amministrazioni pubbliche di adeguarsi e di rispettare pienamente questi nuovi requisiti.

Conclusione

Insieme, la LMeCA e il masterplan OGD 2024–2027 segnano una tappa fondamentale per la governance dei dati, consolidando al contempo la posizione della Svizzera nell’ecosistema internazionale dei dati pubblici aperti e in un futuro digitale fondato sulla trasparenza e sull’innovazione.


Per saperne di più

  • Avete appena visto come la legge ha stabilito un quadro solido per l’apertura dei dati pubblici, ma come si traduce concretamente questa legislazione nella gestione quotidiana di opendata.swiss? Scoprite la storia e le missioni della Segreteria OGD. 
  • La legge è essenziale, ma è stata anche la visione di un portale unico a livello federale a mettere in moto l’intero processo. Per tornare alle origini di questo progetto, immergetevi nella storia di opendata.swiss come biblioteca digitale. 

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La Segreteria OGD: il pilastro operativo di opendata.swiss

Dietro ogni strategia e ogni legge c’è un team dedicato. Concentriamoci sulle persone che giorno per giorno portano avanti l’avventura dei dati pubblici aperti in Svizzera: la Segreteria OGD, un piccolo team molto motivato che ogni giorno svolge un’ampia gamma di attività e servizi. Ecco la sua storia:

Tutto ha avuto inizio nel 2019 quando il portale opendata.swiss è passato di mano, dall’Archivio federale svizzero all’Ufficio federale di statistica, fatto che è risultato nella creazione della Segreteria Open Government Data. Quest’ultima era composta da due membri e aveva il compito di attuare la strategia di apertura dei dati pubblici per tutte le amministrazioni pubbliche svizzere. Posta sotto l’autorità dello Stato maggiore in ragione del suo ruolo trasversale, la segreteria ha introdotto approcci innovativi nella gestione dei dati e nella collaborazione con i partner esterni, in particolare attraverso i social media. Il suo compito era immane e le risorse limitate.

Nel 2021, due anni dopo questo passaggio, si è profilata all’orizzonte una sfida importante: le risorse si stavano esaurendo e l’esistenza stessa della Segreteria veniva messa in discussione. Consapevole del ruolo strategico che i dati aperti rivestono per la Confederazione, la Segreteria generale del DFI ha rinnovato la sua fiducia nella Segreteria OGD, dandole nuovo slancio al fine di accompagnare l’attuazione del quadro giuridico.

Parallelamente, la Segreteria OGD ha cercato risorse esterne. Nel 2022, grazie alla sua community, è riuscita a concludere una partnership con l’Amministrazione digitale Svizzera che era stata da poco istituita per promuovere l’innovazione e favorire la collaborazione tra i Cantoni e la Confederazione. Questa partnership ha consentito al team della Segreteria OGD di arricchire le proprie competenze e di accompagnare tutti i suoi partner in modo più efficace.

Nel 2024, con l’inserimento nella LMeCA dell’articolo 10 specifico per gli open government data, la Segreteria OGD ha iniziato a coprire non solo gli aspetti tecnici, ma anche quelli organizzativi e giuridici della gestione dei dati pubblici aperti, consentendole di rispondere appieno alle esigenze dei suoi utenti. In questo modo è diventata un centro di competenza indispensabile in seno alla Confederazione.


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